L’evento realizzato nell’ambito del Piano Integrato Territoriale ALPIMED+, che coinvolge quindici partner francesi e italiani impegnati per uno sviluppo sostenibile delle Alpi del Mediterraneo, tra le province di Cuneo e Imperia e il territorio di Nizza, ha visto una numerosa partecipazione di enti e istituzioni pubbliche, realtà private, cittadini attivi. 95 persone provenienti da tutta Italia e una folta delegazione francese, hanno presenziato alla sessione plenaria mattutina. Nel pomeriggio circa 80 persone sono poi state protagoniste dei laboratori tematici dei Forum “Economico” “Cittadini” “Scientifico” e “Progetti”.
L’edizione inaugurale del Festival, coordinata dall’Ufficio Programmazione Europea della Provincia di Cuneo, in stretta collaborazione con tutti i partner di progetto, è stata dedicata al tema dell’acqua, quale risorsa alpina strategica.
In un contesto segnato dal cambiamento climatico e da una crescente pressione sulle risorse naturali, l’iniziativa è stata occasione e spazio di confronto tra soggetti pubblici, privati e del mondo associativo, con l’obiettivo di condividere conoscenze ed esperienze e di far emergere soluzioni concrete per una gestione sostenibile dell’acqua.
I lavori sono stati avviati dalle autorità con l’intervento dell’assessore regionale Marco Gallo, che ha sottolineato la centralità, per la Regione Piemonte, della gestione delle risorse idriche nelle aree alpine, della tutela della biodiversità e dello sviluppo di un turismo integrato tra territori transfrontalieri, oltre al contrasto della stagionalità, con l’obiettivo di tradurre questi principi in politiche concrete a favore delle comunità locali.
Silvano Dovetta – Consigliere provinciale delegato ai Progetti europei, ha presentato gli obiettivi della giornata ribadendo “l’importanza strategica del dialogo tra istituzioni, mondo economico e scientifico, cittadini e comunità locali., con l’obiettivo di stimolare una riflessione condivisa sulle trasformazioni in atto e sulla necessità di costruire modelli di sviluppo più responsabili e sostenibili”.
Sono quindi intervenute la sindaca di Cuneo, Patrizia Manassero, e l’assessora Sara Tomatis, che ha evidenziato come il primo Festival del Piter ALPIMED+ sia stato inserito nel programma del Cuneo Montagna Festival, contribuendo alla costruzione di un’identità territoriale condivisa tra Piemonte, Liguria e Francia.
E ancora Claudio Adinolfi -Consigliere della Camera di commercio di Cuneo e Armando Erbì – Presidente dell’Ente di Gestione delle Aree protette delle Alpi Marittime, i quali hanno sottolineato come l’acqua sia una risorsa preziosa e sempre più centrale nelle sfide ambientali dei territori alpini.
Il Festival dell’Assemblea è quindi entrato nel vivo con l’intervento della Métropole Nice Côte d’Azur coordinatrice del Piano, che ha presentato la strategia Piter ALPIMED+.
La presentazione dell’identità visiva e il brand Alpi del Mediterraneo da parte del Parco Fluviale Gesso e Stura responsabili della comunicazione attraverso Monica Gilli dell’Università degli Studi di Torino e Elena Salzano di Ediguidas.r.l., il progetto ECOTOUR il cui capofila è il parco Fluviale Gesso e Stura e il progetto ECOTERR di cui ARPAL Liguria è capofila.
La mattinata si è conclusa una tavola rotonda tecnica alla quale sono intervenute Mirella Speranza – Regione Piemonte, Nadia Lambiase – Mercato Circolare, Stefania Tamea – Politecnico di Torino e Daniela Caracciolo – ARPAL Liguria.
Nel corso dell’intera giornata si sono succeduti momenti di approfondimento, dialogo e scambi intersettoriali culminati nei Forum transfrontalieri ALPIMED+, impostati in forma di workshop partecipato. La sessione pomeridiana è così divenuta prezioso spazio di espressione, capace di favorire il dialogo tra cittadini, referenti di progetto, imprese, ricercatori e rappresentanti istituzionali, superando i tradizionali modelli di cooperazione per promuovere un approccio allo sviluppo costruito dal basso, a partire dai bisogni e dalle idee dei territori.
Il Forum scientifico, in particolare, è stata un’occasione di scambio sull’innovativa tecnica del DNA ambientale. Tale attività sarà una delle azioni previste dal progetto ECOTERR in cui alcuni partner metteranno a punto un protocollo di monitoraggio transfrontaliero con la tecnica del e DNA su alcune specie target.
Il Forum ha riunito esperti provenienti da tutta Italia che si sono confrontati concretamente sugli aspetti metodologici di questa tecnica innovativa. Erano presenti esperti arrivati dall’Università Bicocca di Milano, dall’Università di Firenze , dall’Università del Molise oltre che esperti provenienti dalla Fondazione Edmund Mach di Trento, dall’ISPRA e dall’ARPA Friuli-Venezia-Giulia

