La resilienza al centro del nuovo budget del PITER Alpimed.

La resilienza al centro del nuovo budget del PITER Alpimed.

Non c’è bisogno di ricordare cosa sia stata la tempesta Alex per il nostro territorio transfrontaliero in quei primi giorni dell’ottobre 2020. Ma per fortuna, come il bel tempo segue sempre la tempesta, la solidarietà e la generosità hanno avuto la meglio sull’incredulità e sulla desolazione. La resilienza non è più una parola d’ordine, è diventata uno stato d’animo e le opere di ricostruzione sono come pietre, necessarie per ricostruire un edificio chiamato vita.

Al centro di questa ricostruzione, i partner del PITER Alpimed stanno lavorando a fianco delle comunità locali e degli attori socio-economici dell’area per ridefinire i propri interventi.

È in questo contesto che il 3 febbraio il programma ALCOTRA ha votato a favore della riallocazione di parte del proprio budget a favore di azioni di ricostruzione, risanamento e valorizzazione. Per quasi 2 mesi, tutti i partner di Alpimed hanno discusso su quale dovesse essere la linea operativa di queste nuove azioni, con il principio guida dell’assistenza solidale agli abitanti delle valli italo-francesi colpite dall’alluvione e ai professionisti del turismo.

Quasi il 25% del budget complessivo, ovvero quasi 1,4 milioni di euro, è quindi stato riassegnato a progetti come:

  • lavori di ripristino dei sentieri per consentire nuovamente l’accesso al territorio e rilanciare così nel più breve tempo possibile le attività turistiche legate all’escursionismo,
  • apertura di bandi per progetti destinati ai vari attori del turismo per il rilancio delle loro attività,
  • creazione di contenuti multimediali per aumentare la consapevolezza sui cambiamenti climatici, sulla mobilità, sull’innovazione e la promozione del nostro patrimonio,
  • azioni di economia circolare per il riutilizzo dei detriti trasportati dall’alluvione.

Queste azioni sono anche un’opportunità per riaffermare la dimensione transfrontaliera di questo programma di aiuti, che ben corrisponde ad una realtà del nostro territorio. Una zona che ha un carattere del tutto particolare e peculiare, come dimostrano tra gli altri temi anche la solidarietà tra gli allevatori e l’importanza della linea ferroviaria che collega il Mediterraneo al Piemonte.

È anche con questa ambizione di far incontrare le popolazioni transalpine e immaginare il futuro del territorio che nel mese di aprile sono stati organizzati incontri, per il momento virtuali, con gli studenti delle scuole superiori di Cuneo, Imperia e Nizza. Guidati da esperti e imprenditori, specialisti in questioni di mobilità o anche di cambiamenti climatici, i nostri giovani hanno avuto modo di confrontarsi con le proprie idee durante 3 giorni di confronto in cui sono emersi molteplici punti di vista: un buon esempio che dimostra come il futuro del territorio Alpimed si concretizzi in cittadini impegnati e partner istituzionali capaci di cambiare le linee e adattarsi alla situazione.

Infine, la revisione del nostro budget è stata anche l’occasione per integrare molte azioni e progetti legati agli impatti della crisi sanitaria. Le aziende possono ora beneficiare di un supporto personalizzato, i dipendenti possono richiedere nuovi corsi di formazione rimodulati e il pubblico in generale può beneficiare di eventi virtuali e di percorsi formativi.

Questa riallocazione del bilancio è quindi un buon esempio della capacità di resilienza e adattamento di cui ha bisogno il nostro territorio transfrontaliero. Non c’è dubbio che sia un buon percorso da intraprendere per riprenderci dalla terribile prova dello scorso autunno.